Il reddito fisso al cuore della sostenibilità

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Sempre più investitori obbligazionari sono interessati ai temi ESG in un contesto di mercato sempre più incerto e volatile. L’analisi di Paul Brain, Head of Fixed Income, e Scott Freedman, analista settoriale di Newton (BNY Mellon).

Dopo un anno difficile per gli investitori obbligazionari in riferimento a numerosi attivi, Brain ritiene che gli investimenti nei mercati dei titoli di Stato e in specifici mercati emergenti abbiano un grande potenziale in vista della contrazione dei mercati del credito nel 2019.

Secondo Brain, i livelli del debito pubblico come percentuale del PIL continueranno a salire nella maggior parte delle principali economie e potrebbero togliere spazio ad altri requisiti patrimoniali. Mentre lo stress di mercato complessivo sembra destinato a rimanere moderato nel corso dell’anno, il rischio sui mercati del credito potrebbe aumentare.

“A nostro avviso quest’anno i titoli di Stato potranno realizzare buoni risultati, così come alcuni segmenti del debito dei mercati emergenti, ma gli investitori dovranno avere una certa cautela in riferimento all’high yield e al credito perché i profitti delle aziende si stanno riducendo”, afferma.

Guardando al futuro, Brain prevede una contrazione della liquidità per le aziende, con il rischio di un leggero aumento dei default creditizi nel corso dell’anno. Brain manifesta inoltre alcune preoccupazioni in merito alla portata dei prestiti al consumo in alcuni settori, ad esempio quello automobilistico. Sul fronte positivo, afferma che il crescente interesse verso l’investimento sostenibile potrebbe influire positivamente sui mercati del reddito fisso.

Debito pubblico totale come percentuale del PIL. In crescita nella maggior parte delle principali economie

Fonte: Bloomberg FMI a dicembre 201

La strategia Newton Global Dynamic Bond gestita da Brain investe in titoli di Stato, debito sovrano dei mercati emergenti e obbligazioni investment grade e high yield.

Nell’illustrare la strategia, Brain aggiunge: “Si tratta di una strategia di tipo absolute return, e la nostra flessibilità ci consente di attingere all’high yield e ai mercati emergenti per un certo periodo, per poi abbandonarli nuovamente in caso di deterioramento delle condizioni del credito, allo scopo di ridurre la volatilità. Detto questo, l’andamento dei quattro principali mercati su cui investiamo può modificarsi significativamente nel tempo e la differenza tra i rendimenti massimi e minimi può essere rilevante”.

Commentando l’outlook generale sui tassi di interesse e il relativo impatto attuale sulla strategia, Brain aggiunge: “Siamo in una fase in cui i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni stanno raggiungendo il picco e probabilmente anche i tassi sui Fed fund sono già giunti al livello massimo, ed è ora più probabile che la Federal Reserve proceda a tagliare i tassi con l’avvicinarsi del 2020. Se i tassi di interesse USA non verranno mossi al rialzo, i mercati emergenti potrebbero evidenziare un buon andamento. Alla luce di questo, la nostra strategia ha un’esposizione selettiva sui mercati emergenti e abbiamo attualmente incrementato l’allocazione all’high yield e la duration complessiva da 2,5 a 3,5 anni per tenere conto dell’evoluzione dei mercati”.

Da tempo Newton adotta procedure basate sui fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) e gestisce una strategia Sustainable Global Dynamic Bond parallela. Illustrandone l’approccio, il gestore di portafoglio e analista di settore di Newton Scott Freedman afferma: “Abbiamo sempre più prove del fatto che i fattori ESG influiscono sulla qualità del credito e sui rendimenti delle obbligazioni.

“Noi di Newton attribuiamo specifici rating ESG a ciascuna società e a ciascun Paese, oltre a elaborare dei punteggi di outlook per tenere in considerazione la traiettoria futura. Integrare le tematiche ESG nell’ambito del reddito fisso aiuta a ridurre il rischio, un risultato estremamente importante per le obbligazioni”.

Secondo Freedman, la gestione della strategia Sustainable Global Dynamic Bond di Newton prevede alcune “linee di demarcazione”: a livello settoriale ad esempio è escluso il tabacco, per il quale si ritiene non esista un livello di consumo sicuro, e in termini geografici è escluso il Brasile poiché il team teme l’apparente entusiasmo del governo per la deregolamentazione ambientale.

INV01609

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