LIBOR transition

BNY Mellon Investment Management EMEA sostituisce il LIBOR – un aggiornamento sui nostri piani per la transizione dai tassi interbancari a tassi di riferimento alternativi

Le entità finanziarie di tutto il mondo si stanno preparando scrupolosamente a sostituire il London Interbank Offered Rate (LIBOR) e altri tassi di riferimento interbancari (interbank offered rate, IBOR) attualmente utilizzati in numerosi strumenti e prodotti finanziari. Si prevede che gli IBOR saranno completamente abbandonati già alla fine del 2021 in favore di tassi di riferimento alternativi più solidi (alternative reference rate, ARR).

Qui sotto troverete una breve descrizione degli interbank offered rate, dei motivi alla base della transizione dagli IBOR agli ARR in atto nell’industria finanziaria e dell’impatto di questo processo sui fondi di BNY Mellon Investment Management domiciliati nel Regno Unito e nell’Unione europea.

Che cosa sono gli interbank offered rate?

Gli interbank offered rate (IBOR) sono tassi di interesse non garantiti pubblicati per periodi diversi, da overnight a 12 mesi.

Uno degli IBOR più utilizzati è il London Interbank Offered Rate (LIBOR), espresso in sterline britanniche (GBP), dollari USA (USD), euro (EUR), franchi svizzeri (CHF) e yen giapponesi (JPY). Questi tassi derivano dalle quotazioni fornite da un gruppo di banche di riferimento rappresentative del costo sostenuto da ciascuna banca per ottenere un prestito da un’altra banca appartenente al mercato interbancario di Londra per ciascuna delle scadenze pubblicate.

Gli IBOR costituiscono inoltre un benchmark per i tassi d’interesse a breve termine di un’ampia gamma di prodotti di liquidità e derivati. Il volume di tali operazioni supera i 400 trilioni di dollari USA a livello globale[1].

Perché il settore finanziario sta abbandonando il LIBOR e gli IBOR?

Durante la crisi finanziaria del 2008, i regolatori nazionali e le banche centrali hanno avviato una serie di indagini sui tentativi compiuti da alcune istituzioni per manipolare il LIBOR coordinando le quotazioni dei tassi d’interesse dalle stesse fornite poste alla base del tasso. Data la debolezza strutturale del LIBOR emersa nel corso di tali indagini, diverse autorità di regolamentazione hanno annunciato di voler fare minore affidamento sugli IBOR a beneficio di tassi basati sui tassi effettivi delle operazioni sottostanti. In particolare, si prevede che il LIBOR sarà completamente abbandonato già alla fine del 2021.

I regolatori di tutto il mondo hanno avviato forum rivolti ai partecipanti al mercato per individuare tassi di riferimento alternativi (ARR). Questi forum avevano tre obiettivi principali:

  1. Individuare un tasso maggiormente legato alle operazioni, proveniente da un mercato sottostante solido e allineato ai principi dell’International Organization of Securities Commissions (IOSCO) in materia di Benchmark Finanziari.
  2. Sviluppare un piano per facilitare l’accettazione e l’utilizzo di tassi alternativi selezionati da parte dei partecipanti al mercato
  3. Valutare le migliori prassi nella progettazione dei contratti in grado di garantire resilienza nel caso di una possibile cessazione o di una variazione sostanziale del tasso alternativo selezionato o di qualunque tasso di riferimento successivo

Nell’ambito di questo processo, i regolatori hanno individuato alcuni ARR come possibili sostituti e stanno valutando come effettuare la transizione dagli IBOR. Attualmente, non è possibile indicare né i tassi che saranno utilizzati in alternativa al LIBOR né gli eventuali spread di aggiustamento che potrebbero essere applicati a un determinato tasso sostitutivo.

Tassi di riferimento sostitutivi regionali proposti
Tassi di riferimento sostitutivi regionali proposti
Quali sono gli effetti prodotti dalla transizione dal LIBOR sulle gamme di fondi comuni distribuiti da BNY Mellon Investment Management EMEA?

Diversi fondi comuni all’interno delle famiglie BNY Mellon Global Funds plc (MGF), BNY Mellon Investment Funds (MIF) e BNY Mellon Managed Funds II (MMF II) sono attualmente esposti al LIBOR o agli IBOR. Tale esposizione deriva principalmente dai parametri di performance dei Comparti, basati sul LIBOR (a livello di Comparto e/o di classe di azioni) e dal calcolo delle commissioni di performance, laddove applicabile. La successiva tabella contiene una sintesi dei fondi interessati.

La successiva tabella illustra inoltre i fondi comuni della famiglia BNY Mellon Charities Funds e Newton SRI Fund for Charities, distribuiti principalmente da Newton Investment Management Limited.

Desideriamo sottolineare che soltanto i LIBOR in USD, GBP, CHF e JPY rientrano nell’ambito della transizione. L’EURIBOR è stato riformato e continuerà a essere utilizzato come tasso conforme al BMR (Benchmark Regulation), incluse le scadenze (ad es. 1, 3 e 6 mesi).

Per quanto riguarda i fondi riportati nella precedente tabella, stiamo collaborando a stretto contatto con i rispettivi Gestori per individuare l’ARR più adatto a sostituire il LIBOR, tenendo conto soprattutto del migliore interesse degli investitori.

Successivamente all’individuazione del tasso sostitutivo, l’ARR proposto sarà sottoposto all’approvazione dell’ente governativo competente. Successivamente all’approvazione dei tassi sostitutivi, avvieremo l’implementazione tecnica del progetto di transizione, che includerà le richieste di autorizzazione (alla Central Bank of Ireland e alla UK Financial Conduct Authority), le comunicazioni ai clienti e il relativo aggiornamento dei documenti (inclusi il Prospetto e i KIID).

Nonostante i ragionevoli sforzi compiuti per accertare che la transizione dal LIBOR abbia un impatto minimo sui clienti, siamo consapevoli che al momento non esiste un tasso sostitutivo perfettamente comparabile, poiché gli ARR sono basati sulle operazioni e attualmente non includono scadenze equivalenti. Ci assicureremo di fornire una spiegazione esaustiva in merito all’ARR selezionato per la transizione di ogni prodotto interessato e al motivo per cui la scelta operata rientra nel migliore interesse dei clienti.

Le decisioni in merito alla transizione agli ARR saranno adottate non appena possibile e in tempo utile per completare il processo entro la fine del 2021.

[1] Fonte: ISDA IBOR Global Benchmark Survey – 2018 Transition Roadmap