La strada verso gli investimenti inclusivi

La nostra ricerca globale evidenzia perché è importante che le donne investano.

La strada verso gli investimenti inclusivi

Perché è importante che le donne investano

Abbiamo deciso di analizzare alcuni fattori che sono alla base dello divario di genere negli investimenti dal punto di vista di chi investe, di chi non investe e dell’industria degli investimenti.
che gestiscono un patrimonio di 60.000 miliardi di dollari2
Abbiamo intervistato 8.000 donne e uomini
e 100 asset manager globali
across 16 markets
managing $60 trillion in assets
Abbiamo chiesto l’opinione di 8,000 donne e uomini
e 100 società di asset management
che gestiscono un patrimonio di circa 60.000 miliardi di dollari2
This report explores the gender-investment gap and the benefits of more women investing. Despite this issue being in the spotlight for decades, women are still less likely to invest, compounding their other financial disadvantages and limiting women’s collective influence on corporate behavior and the world.
Questo studio vuole analizzare il divario di genere negli investimenti ed evidenziare quali benefici avremmo se un maggiore numero di donne investisse. Nonostante il tema sia al centro dell’attenzione da decenni, ancora oggi le donne sono meno propense degli uomini a investire, e questo aumenta lo svantaggio economico e sociale in quantolimita l’influenza collettiva delle donne sul comportamento delle aziende e a livello globale.

Se le donne investissero allo stesso ritmo degli uomini, otterremmo almeno un aumento dei seguenti parametri:

$ 0 miliardi
$ 0 miliardi
di dollari di investimenti di risparmi privati
di dollari ulteriori in investimenti responsabili
Investimenti responsabili animation
È emerso che se le donne investissero come fanno gli uomini, ci sarebbero ulteriori 3.200 miliardi di dollari di risparmi investiti in gestione. E ancora più importante,  la nostra ricerca ha evidenziato che le donne sono più propense a fare investimenti che sostengono i propri valori personali e che hanno un impatto positivo sull’ambiente e la società: questo vorrebbe dire ulteriori flussi di 1.870 miliardi di dollari negli investimenti responsabili se solo le donne investissero allo stesso ritmo degli uomini.


Il valore degli investimenti può diminuire. Gli investitori potrebbero non recuperare l’importo investito.

Le tre principali barriere alla partecipazione delle donne negli investimenti

1.
Crisi della fiducia

A livello globale, soltanto il 28% delle donne è sicura di voler investire una parte del proprio denaro.

2.
Ostacolo
reddituale

In media, le donne pensano che sia necessario un reddito disponibile di 4.092 dollari al mese per poter iniziare a investire o un reddito di 50 mila dollari all’anno.

3.
Mito
del
rischio

Brief-5
Quasi la metà delle donne pensa che investire nel mercato azionario sia troppo rischioso.

Le donne tendono a sentirsi meno sicure sugli investimenti rispetto ai risparmi, alla proprietà o alla pensione. Leggi il nostro studio, per saperne di più sul perché le donne investono meno degli uomini e capire come tutti noi, nell’industria degli investimenti, possiamo migliorare e promuovere investimenti più inclusivi.

Noi vogliamo sostenere il potere dell’investimento – e il potere dell’investimento femminile – per dimostrare che inclusività e diversità contano, e che è arrivato il momento di agire.
Hanneke Smits CEO
BNY Mellon Investment Management

Per capire perché le donne non investono come gli uomini e analizzare cosa può fare l’industria degli investimenti per incrementare il livello di partecipazione femminile, abbiamo intervistato 8.000 donne e uomini in tutto il mondo.

Secondo la nostra ricerca, l’industria degli investimenti deve superare tre ostacoli principali per incoraggiare più donne a investire:

28 %
10 %

Il settore degli investimenti non riesce a raggiungere, attirare e coinvolgere le donne come fa con gli uomini. A livello globale, appena una donna su 10 ritiene di capire veramente gli investimenti e meno di un terzo (28%) è sicuro di voler investire una parte del proprio denaro.

A fronte di una percentuale così bassa di donne sicure di voler investire il loro denaro, la necessità urgente di migliorare la comunicazione e il coinvolgimento è evidente. Tra i principali aspetti legati alle decisioni finanziarie, l’investimento è quello in cui le donne si sentono meno sicure, rispetto alle decisioni su risparmi, proprietà immobiliari e pensioni.

Mappa della fiducia delle donne negli investimenti

Mappa
Analisi
24% Canada
41% Stati Uniti
46% Brasile
25% Paesi scandinavi Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia
25% Germania
27% Regno Unito
47% India
32% Cina
26% Hong Kong
15% Giappone
27% Australia
22% Singapore
20% Francia
23% Spagna
18% Svizzera
18% Italia
Scorri per saperne di più

Per risolvere questa crisi, dobbiamo continuare a dialogare con le donne, e non semplicemente aspettarci che siano loro a rivolgersi a noi. Dobbiamo coinvolgere, essere utili e accessibili.

Holly Mackay
Esperta di finanza britannica, fondatrice e amministratrice delegata di Boring Money

La sicurezza delle donne aumenta nei mercati emergenti e in quelli con una popolazione più giovane

L’incapacità di coinvolgere le donne non è uguale in tutto il mondo, ma varia sensibilmente da paese a paese. Soltanto il 15% delle donne in Giappone, ad esempio, è sicuro di voler investire una parte del proprio denaro, a fronte del triplo (47%) in India e Brasile (46%).

Tale disparità nei livelli di fiducia può essere in parte riconducibile alla demografia di questi mercati. India e Brasile hanno una popolazione relativamente giovane e, secondo i nostri dati, le donne più giovani sono più coinvolte negli investimenti: il 60% delle donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni, ad esempio, è disposto a investire o ha già investito in passato, contro il 45% delle donne sopra i 50 anni.

Inoltre, i vari dibattiti sull’argomento e un’educazione a tutti i livelli giocano un ruolo importante. In India, dove l’attitudine a investire è più elevata, i dati dimostrano che si parla di più di investimenti. Il 50% delle donne indiane intervistate in questo studio, ad esempio, dichiara di aver ricevuto un’educazione sugli investimenti dai propri genitori, contro una media di appena il 32% a livello complessivo e soltanto del 12% in Giappone, dove il livello di fiducia negli investimenti è minimo.

In alcuni Paesi, l’investimento è radicato nella cultura e discusso apertamente tra amici e familiari, determinando livelli più alti di sicurezza e fiducia nell’investimento. Paesi come l’India hanno livelli relativamente più alti di partecipazione agli investimenti tra le donne, poiché l’investimento è un modo per assicurare il futuro della loro famiglia.

Farmida Bi
European head of Islamic Finance e Presidente della regione EMEA presso Norton Rose Fulbright

Mediamente e a livello globale, le donne ritengono che sia necessario un reddito disponibile di 4.092 dollari al mese, quasi 50.000 dollari all’anno, per poter pensare di investirne una parte. Negli Stati Uniti, ad esempio, mediamente le donne ritengono che sia necessario un reddito disponibile superiore a 6.000 dollari al mese, poco più di 72.000 dollari all’anno, per poter iniziare a investire.

Evidentemente ciò è irrealistico, soprattutto considerando il fatto che oltre un quarto delle donne (27%) descrive la propria situazione economica come difficile o molto difficile. Per l’industria degli investimenti, superare questo preconcetto e spiegare che basta una piccola somma di denaro per poter iniziare a investire dovrebbe essere un tema chiave.

Nel Regno Unito, il limite del contributo esentasse annuale per i Conti di Risparmio Individuali (Individual Savings Accounts, ISA) – che può essere investito in azioni e titoli – è di 20.000 sterline 15 [27.550 dollari2]6. Ma invece di intendere tale importo come limite, molte persone apparentemente lo percepivano come importo minimo o target.

Gemma Godfrey
Esperta di finanza britannica, Amministratore non esecutivo e imprenditrice

Importo medio del reddito mensile disponibile che le donne pensano sia necessario per iniziare a investire

Mensile
Annuale

Superare l’ostacolo reddituale

Nonostante la convinzione diffusa che siano necessari risparmi elevati per iniziare a investire, una piccola abitudine di investimento, come mettere da parte pochi dollari ogni mese, può rivelarsi estremamente remunerativa nel corso del tempo. Ad esempio, se abbiamo iniziato 10 anni fa a investire 30 dollari al mese nell’indice S&P 500, oggi il nostro portafoglio potrebbe valere oltre 8.000 dollari, meno della metà dei quali costituito dal capitale investito7.
9 %
Anche se l’investimento offre un potenziale di rendimento, e potrebbe proteggere il capitale dagli effetti erosivi dell’inflazione, il capitale è esposto al rischio. Tuttavia, la percezione sbagliata del livello di questo rischio spinge le donne a non investire. L’industria degli investimenti deve impegnarsi a migliorare la comunicazione sui rischi e sui benefici degli investimenti, e contemporaneamente a comunicare le opportunità perse non investendo; dovrebbe aprire un dialogo con le donne sugli investimenti che sia chiaro e obiettivo. Ad esempio, il 45% delle donne dichiara che investire nel mercato azionario, direttamente o tramite un fondo, è troppo rischioso. Soltanto il 9% delle donne afferma di avere un livello di propensione al rischio elevato o molto elevato. Quasi la metà delle donne (49%) ha una propensione al rischio moderata e il 42% una propensione bassa.

L’investimento implica un rischio, naturalmente, ma la percezione che l’investimento sia sempre estremamente rischioso non è corretta. Inoltre, lasciare il denaro depositato in un conto di risparmio non è completamente esente da rischi. In un periodo di tassi di interesse bassi, il denaro depositato in un conto di risparmio perde potere di acquisto* a lungo termine, poiché registra un ritardo rispetto all’inflazione.

Iona Bain
Esperta di finanza britannica, giornalista, podcaster e autrice
Il potere di acquisto è dato dalla quantità di beni o servizi acquistabile con un dollaro o altra valute. L’inflazione indica che il potere di acquisto è diminuito e che, di conseguenza, la stessa quantità di denaro consente di acquistare meno prodotti. Ad esempio, 5 dollari consentivano di acquistare 10 tazze di caffè 20 anni fa, mentre oggi consentono di acquistare soltanto due tazze di caffè.

Che cosa potrebbe spingere più donne a investire? Secondo i risultati del nostro studio, in tutto il mondo le donne sono motivate dal potenziale impatto dei loro investimenti. Ad esempio, oltre la metà delle donne (55%) investirebbe – o investirebbe di più – se l’impatto dell’investimento fosse allineato ai suoi valori personali, e il 53% investirebbe – o investirebbe di più – se il fondo di investimento avesse un obiettivo o uno scopo positivo chiaro. Due terzi delle donne che attualmente investono (66%) cercano di investire in società di loro gradimento e che sostengono i loro valori personali.

Questa spinta ad allineare gli investimenti ai valori personali appare più forte tra le donne con figli: tre quarti dei genitori (donne e uomini) che attualmente investono dichiarano di preferire gli investimenti in società che sostengono i loro valori personali, contro il 59% degli adulti senza figli.

Naturalmente, le donne vogliono ottenere rendimenti sui loro investimenti, ma vogliono anche vedere l’impatto generato dal loro denaro. L’investimento per il futuro – che si tratti della loro sicurezza finanziaria o del futuro del pianeta – va di pari passo con l’empowerment femminile.

Holly Mackay
Esperta di finanza britannica, fondatrice e amministratrice delegata di Boring Money
66 %

Investire per ottenere un impatto positivo guardando oltre il rendimento

Investimento Responsabile (IR) vuol dire investire per un futuro migliore. L’IR comprende un ampio spettro di stili di investimento, inclusi screening selettivo, integrazione ESG, investimento sostenibile e a impatto.  L’integrazione ESG consiste nell’inclusione sistematica ed esplicita dei fattori ESG nell’analisi finanziaria e nelle decisioni di investimento per gestire meglio i rischi e migliorare i rendimenti. L’Investimento Sostenibile va oltre l’investimento ESG e consiste nell’investire con il duplice obiettivo di generare un impatto sociale o ambientale positivo, misurabile e predefinito e, allo stesso tempo, un ritorno economico.

Misurare l’impatto degli investimenti può essere difficile e non c’è un unico modo per farlo, anche se esistono molti approcci diversi ai framework e agli investimenti responsabili, dalla semplice esclusione degli investimenti dannosi alla selezione attiva degli investimenti basata sui loro benefici specifici.

 

Negli ultimi anni l’interesse per l’investimento sostenibile è cresciuto rapidamente. Secondo il Global Impact Investing Network (GIIN), questo spefico mercato oggi vale oltre 700 miliardi di dollari.

Mappa dell’impatto dell’investimento

Paesi con la più alta percentuale di donne che vorrebbero investire con un impatto positivo
Impatto sul clima
Impatto sociale
45% Canada
49% Stati Uniti
32% Brasile
36% Paesi scandinavi
31% Germania
45% Regno Unito
59% India
40% Cina
39% Hong Kong
28% Giappone
44% Australia
34% Singapore
36% Francia
32% Spagna
41% Svizzera
31% Italia
Scorri per saperne di più
46% Canada
50% Stati Uniti
32% Brasile
36% Paesi scandinavi
32% Germania
43% Regno Unito
66% India
35% Cina
38% Hong Kong
34% Giappone
51% Australia
33% Singapore
32% Francia
28% Spagna
33% Svizzera
26% Italia
Swipe to explore

Le donne più giovani vogliono unire obiettivi e rendimento

Quando si tratta di unire obiettivi e profitto, le donne più giovani sono in prima fila. Tra le donne che attualmente investono, il 71% di quelle sotto i 30 anni e il 70% di quelle di età compresa tra i 30 e i 40 anni preferiscono investire in società che sostengono i loro valori, contro il 53% delle donne sopra i 50 anni. Quasi sette donne su 10 sotto i 30 anni che attualmente investono (69%) e il 61% di quelle di età compresa tra i 30 e i 40 anni, dichiarano di scegliere gli investimenti in base al loro impatto sulle tematiche sociali o ambientali, contro il 35% soltanto delle donne sopra i 50 anni.

Le donne giovani considerano il loro denaro un potente strumento per fare del bene. Le evidenze dimostrano che le investitrici giovani stanno acquisendo maggiore fiducia nel mercato azionario e maggiore dimestichezza con il gergo finanziario e iniziano a capire in che modo il loro denaro può crescere e, allo stesso tempo, generare un impatto positivo sul mondo che le circonda.

Iona Bain
Esperta di finanza britannica, giornalista, podcaster e autrice

Il profilo degli investitori sta cambiando, con un conseguente spostamento in termini di tematiche e valori. Secondo i nostri dati, gli uomini più avanti con l’età – tradizionalmente gli investitori “tipo” a cui l’industria degli investimenti si rivolge – sono meno interessati a investire per generare un impatto positivo e ad allineare i loro investimenti ai loro valori. Mentre il 69% delle donne giovani (età compresa tra i 18 e i 30 anni) che attualmente investono seleziona gli investimenti in base al loro impatto, questo vale soltanto per un terzo (33%) degli uomini più avanti con l’età (sopra i 50 anni). E oltre sette donne su 10 sotto i 30 anni (71%) preferiscono investire in società che sostengono i loro valori personali, contro il 54% degli uomini sopra i 50 anni.

Valori di investimento: donne giovani e uomini over 50

Per me è importante scegliere investimenti…
40%
34%
43%
30%
39%
29%
41%
30%
39%
25%
36%
27%
35%
25%
37%
25%
31%
22%
Uomini maturi (> 50)
Donne giovani (18-30)

Rendere gli investimenti più accessibili alle donne non significa semplicemente assicurarsi che esse dispongano della tecnologia giusta, ma anche fornire a tutti, in maniera inclusiva, le conoscenze e le competenze necessarie e sostenere le motivazioni delle persone a investire. Questo richiede un profondo cambiamento culturale all’interno del settore, non soltanto nel modo in cui i prodotti di investimento vengono sviluppati e commercializzati, ma anche nella inclusività dello stesso settore.

Abbiamo chiesto a una serie di asset manager, rappresentativi di un patrimonio gestito di quasi 60 mila miliardi di dollari, le loro opinioni sulle principali sfide per l’investimento inclusivo sotto il profilo del genere e le loro idee su come il settore potrebbe cambiare per incoraggiare le donne a investire. Le risposte fornite dimostrano che attualmente l’industria degli investimenti è orientata a un pubblico maschile e ci fanno capire come i prodotti e i messaggi finanziari potrebbero essere riformulati per attirare e coinvolgere un maggior numero di donne.

Se le donne sentono di non essere parte del sistema è un problema sia per il sistema che per le donne.

Iona Bain
Esperta di finanza britannica, Giornalista finanziaria, podcaster e autrice

Un settore con gli uomini in testa

L’accesso delle donne agli investimenti è spesso ostacolato dall’orientamento del settore verso un pubblico maschile. Questo è un approccio ormai superato, perché il potere finanziario delle donne cresce attraverso la loro partecipazione economica e il controllo della loro ricchezza. Attualmente, quasi 9 asset manager su 10 (86%) ammettono che il loro cliente predefinito è un uomo e tre quarti degli asset manager (73%) dichiarano che i prodotti di investimento della loro società sono destinati principalmente agli uomini, suggerendo un’attenzione rivolta ai benefici e alle caratteristiche che generalmente interessano più gli uomini che le donne.

Di conseguenza, le potenziali investitrici vengono raggiunte da un linguaggio, immagini e messaggi destinati a una clientela maschile. Ciò include spesso l’utilizzo di metafore per indicare il rischio elevato, come quelle impiegate negli sport estremi, e del concetto di performance elevata e conseguimento degli obiettivi come sinonimo di successo negli investimenti.

86 %

Abbiamo l’opportunità di coinvolgere le donne, ma non dicendo loro cosa devono fare di diverso da quello che fanno. Spesso il significato dei messaggi rivolti alle donne è ‘devi fare così’ e questa non è una strategia efficace per guidare il cambiamento dei loro comportamenti, anche perché i motivi per cui le donne non investono sono tantissimi e questo approccio li ignora tutti.

Stefanie O’Connell
Esperta in materia di Millennial americani e autrice di The Broke and Beautiful Life

Esiste inoltre la tendenza a utilizzare il gergo finanziario e un linguaggio eccessivamente complicato per infondere nel cliente la sensazione di appartenere a un club esclusivo. Questo tipo di marketing non è affatto apprezzato dalle donne: quasi un terzo (31%) delle consumatrici ha affermato che un linguaggio troppo difficile [che può risultare poco chiaro o generare confusione] le dissuade dall’investire o investire più di quanto fanno attualmente.

Il linguaggio è piuttosto tecnico e gergale – è quel concetto di rischio – la stessa parola “rischio” è sbagliata – non si tratta di rischio, ma di incertezza. Il rischio si ha nel fare qualcosa di molto sciocco. E ciò scoraggerà le donne, indipendentemente dalla loro età.

Holly Mackay
Fondatrice e amministratrice delegata di Boring Money

La risposta alla necessità di coinvolgere le donne negli investimenti non vuol dire ricorrere a particolari effetti speciali o ad un maggiore utilizzo del colore rosa: bisogna puntare invece alla costruzione di un legame, attraverso la comprensione di quello che spinge le donne a investire e a creare una comunicazioni che includa le donne.

Se il settore riuscirà a ripensare il proprio linguaggio, la possibilità di incidere sulla quantità di denaro che una donna potrebbe investire potrebbe essere maggiore: il 37% delle donne ha affermato che, in presenza di un linguaggio più comprensibile, sarebbe indotta a investire o investire più di quanto fa attualmente. Tuttavia, il fattore principale è che il linguaggio che descrive i prodotti finanziari non dovrebbe essere soltanto più semplice ed evitare il gergo, ma dovrebbe anche allinearsi più chiaramente agli obiettivi e ai valori a lungo termine delle donne.

Il miglioramento dell’aspettativa di vita determina la necessità per le donne di oggi di pianificare il loro futuro sulla base di un’aspettativa di vita di 100 anni; di conseguenza, le donne sono motivate a investire pensando al loro benessere economico a lungo termine, alla loro indipendenza e al potenziale impatto dei loro investimenti. Prodotti confezionati per rispondere a tali esigenze e soddisfare tali interessi, comunicati in modo chiaro e con un linguaggio diretto, dovrebbero fornire un contributo significativo all’aumento degli investimenti da parte dalle donne.

37 %

Abbiamo l’opportunità di coinvolgere le donne, ma non dicendo loro cosa devono fare di diverso da quello che fanno. Spesso il significato dei messaggi rivolti alle donne è ‘devi fare così’ e questa non è una strategia efficace per guidare il cambiamento dei loro comportamenti, anche perché i motivi per cui le donne non investono sono tantissimi e questo approccio li ignora tutti.

Stefanie O’Conell
Esperta in materia di Millennial americani e autrice di The Broke and Beautiful Life
73 %

Creare un’industria degli investimenti inclusiva

Uno dei passi fondamentali per favorire l’investimento inclusivo è creare un’industria più diversificata e inclusiva. Nonostante i progressi compiuti, l’asset management continua a essere un settore prettamente maschile, con pochissimi gestori di fondi e analisti degli investimenti donne. Il 50% degli asset manager inclusi nel nostro studio ha affermato che le donne costituiscono soltanto il 10%, o una percentuale inferiore, tra i gestori di fondi o analisti degli investimenti della società.  Questo potrebbe spiegare in parte le difficoltà nel comprendere e coinvolgere le clienti donne e avere la loro fiducia nell’affidare il denaro a un settore in cui le donne sono apparentemente assenti.

I benefici derivanti dalla capacità di attirare talenti femminili nel settore vanno da una maggiore innovazione dei prodotti fino all’incoraggiamento delle donne a investire. Quasi tre quarti degli asset manager (73%) ritengono che l’industria degli investimenti potrebbe attirare più investitrici se avesse più gestori di fondi donne.

L’impatto più significativo potrebbe riguardare le più giovani nelle loro prime esperienze con gli investimenti. 3 donne su 10 (29%) sotto i 30 anni, che già investono, hanno dichiarato che avere un consulente finanziario donna le spingerebbe a investire più di quanto fanno attualmente, contro il 16% delle donne sopra i 50 anni che già investono, probabilmente perché questa fascia di età è rassegnata alla caratteristica prevalentemente maschile del settore.

Inoltre, presto sarà necessario favorire un accesso diversificato dei talenti, consentendo a bambini e studenti negli anni della formazione di conoscere modelli di ruolo diversi. Un focus sull’investimento inclusivo potrebbe colmare il divario di genere e attirare più donne verso le professioni del settore degli investimenti.

Un maggiore equilibrio tra i generi nel settore incoraggerebbe una maggiore eterogeneità degli investitori e aumenterebbe innovazione e accessibilità. Inoltre, è necessario che le altre donne che investono o lavorano nel settore degli investimenti parlino della loro esperienza e di come hanno iniziato. Si tratta di sviluppare modelli di ruolo sociali e consapevolezza, creare prodotti di investimento non tradizionali e ridurre le barriere di ingresso per tutti.

Cheryl Chong
Esperta di finanza dell’area Asia-Pacifico, cofondatrice di The Social Co. e consulente non profit
73 %

Se avremo più donne in posizioni apicali all’interno di queste organizzazioni, la cultura e il linguaggio che costituiscono il settore saranno diversi e più allineati a una demografia femminile. Ciò consentirebbe di superare molti degli ostacoli che dissuadono le donne dall’investire.

Stefanie O’Connell
Esperta in materia di Millennial americani e autrice di The Broke and Beautiful Life

Dobbiamo cogliere l’opportunità di attirare un maggior numero di donne e trattenere e far crescere quelle che già lavorano nel settore. Alcuni segnali incoraggianti indicano un possibile aumento dell’interesse delle donne per una carriera nel settore degli investimenti: anche se il 72% delle donne sopra i 50 anni afferma “che non prenderebbe in considerazione e non ha mai preso in considerazione” una carriera negli investimenti, questo vale soltanto per il 47% delle donne a metà carriera e per il 45% delle donne giovani.

Dobbiamo cogliere l’opportunità di attirare un maggior numero di donne e trattenere e far crescere quelle che già lavorano nel settore. Alcuni segnali incoraggianti indicano un possibile aumento dell’interesse delle donne per una carriera nel settore degli investimenti: anche se il 72% delle donne sopra i 50 anni afferma “che non prenderebbe in considerazione e non ha mai preso in considerazione” una carriera negli investimenti, questo vale soltanto per il 47% delle donne a metà carriera e per il 45% delle donne giovani.

Se avremo più donne in posizioni apicali all’interno di queste organizzazioni, la cultura e il linguaggio che costituiscono il settore saranno diversi e più allineati a una demografia femminile. Ciò consentirebbe di superare molti degli ostacoli che dissuadono le donne dall’investire.

Stefanie O’Connell
Esperta in materia di Millennial e autrice

Che cosa vogliono le donne: investire nell’indipendenza

Come abbiamo già sottolineato in questo studio, le donne apprezzano l’investimento responsabile e gli investimenti allineati ai loro valori personali. Inoltre, sono spinte a investire da molti altri fattori, primo tra tutti l’indipendenza economica. Pertanto, l’industria degli investimenti ha una straordinaria opportunità per attirare le donne, concentrandosi su messaggi legati all’indipendenza economica.

Quasi due terzi delle donne (63%) ritengono sia importante che più donne investano per provvedere a se stesse quando andranno in pensione, e 6 su 10 credono sia importante che più donne investano per avere una maggiore indipendenza economica. La percentuale sale a 8 su 10 in India (80%) e Stati Uniti (79%). Storicamente, il settore ha venduto prodotti alle donne nell’ottica di fornire un sostentamento economico per le loro famiglie; tuttavia, oggi investire nell’indipendenza è molto più importante che sostenere i familiari a carico. Ad esempio, i motivi legati a pensione e indipendenza sono considerati addirittura più importanti della creazione di un patrimonio per la famiglia (citati come importante dal 57% delle donne).

Sta a noi, industria degli investimenti, guidare il cambiamento educando, ispirando e includendo un maggior numero di donne in ciò che facciamo. Lo stereotipo tradizionale della persona interessata a investire – l’uomo ricco e maturo – è superato e va archiviato. Anche le donne giovani vogliono investire, ma devono essere messe in condizione di farlo. Il volto dell’investimento sta cambiando – e anche il settore deve evolvere.

Per permettere alle donne di investire possiamo portare il mondo degli investimenti più vicino a loro – fornendo loro le conoscenze e competenze necessarie e adattando la comunicazione per promuovere un dialogo, sia all’interno che all’esterno del settore, che parla alle loro motivazioni, siano esse finanziarie, sociali o entrambe.

Gli investimenti responsabili consentono alle donne di sostenere concretamente le cause in cui credono, utilizzando il loro denaro per contribuire direttamente al conseguimento di obiettivi socio-ambientali. Una maggiore attenzione a questo tipo di messaggi e ai benefici più ampi derivanti dall’investimento dovrebbe contribuire ad attirare più donne.

Anche una maggiore diversificazione all’interno del settore dovrebbe favorire il raggiungimento di livelli di partecipazione e, di conseguenza, di investimento femminile più elevati; ma per realizzare un cambiamento significativo del settore, donne e uomini  dovranno contribuire al cambiamento.

Collaborando tutti insieme potremo raggiungere l’obiettivo di un investimento più inclusivo, a beneficio di tutti.

BNY Mellon Investment Management: le azioni parlano più forte delle parole

In quanto parte di una società che si occupa di ogni aspetto del ciclo di investimento,  crediamo di essere in una posizione favorevole per fare la differenza. Possiamo promuovere il cambiamento alla base nelle fasi iniziali di utilizzo del denaro, attraverso la nostra partnership con il gruppo internazionale Inspiring Girls. Possiamo valutare come ispirare le circa 20mila donne nella nostra organizzazione ad una maggiore partecipazione e a un aumento degli investimenti da parte loro. Guarderemo a come possiamo entrare meglio in contatto con le donne e come possiamo lavorare con i nostri intermediari e tutta l’industria per fare la differenza e definire obiettivi chiari di miglioramento.

Il momento di agire è ora. Il settore degli investimenti deve essere più inclusivo, trovare un modo migliore per coinvolgere le donne, rendere gli investimenti più accessibili e colmare il divario di genere negli investimenti. Un numero maggiore di donne negli investimenti porterà benefici a tutti: la società, il settore e il pianeta.

#AllStreet

Scarica il report

La strada verso gli investimenti inclusivi

Come una maggiore partecipazione delle donne può cambiare il mondo

Contributi 

BNY Mellon Investment Management : La strada verso gli investimenti inclusivi si basa su una ricerca approfondita commissionata da BNY Mellon Investment Management e ideata da BNY Mellon Investment Management e Man Bites Dog. Alla realizzazione della ricerca hanno partecipato anche Man Bites Dog e Coleman Parkes. Cerulli ha supportato la ricerca fornendo dati sul mercato degli investimenti retail.

Man Bites Dog

Man Bites Dog è un’affermata società di consulenza sulla leadership di pensiero globale con sede a Regno Unito, specializzata nella creazione di contenuti, campagne e comunicazioni coinvolgenti che raccontano le storie dei clienti.
Coleman Parkes
Coleman Parkes è uno specialista della ricerca B2B con un’ottima esperienza in tutti i mercati e settori verticali. Coleman Parkes Research rispetta le norme e i regolamenti previsti dal Codice di Condotta MRS (2010) basato sui principi ESOMAR.

Cerulli Associates
Da quasi 30 anni, Cerulli è all’avanguardia nel settore dei servizi finanziari, offrendo una ricerca di mercato globale innovativa mediante l’utilizzo di dati.

Glossario – termini chiave

Risparmio : per risparmio s’intende il deposito di denaro in prodotti di liquidità, come, ad esempio, un conto di risparmio presso una banca o una società di credito. Rispetto all’investimento, il risparmio normalmente genera un ritorno inferiore (di fatto il capitale non cresce) ma virtualmente non implica rischi (la possibilità di perdere il capitale è remota).

Investimento : l’investimento implica la selezione di particolari asset finalizzata alla generazione di un ritorno più elevato. Anche in questo caso il denaro viene messo da parte per il futuro, ma generalmente l’aspettativa è quella di ottenere un ritorno più elevato (il capitale si rivaluta) a fronte dell’assunzione di un rischio maggiore (la possibilità di perdere il capitale è più significativa). Normalmente, il denaro viene investito in azioni, obbligazioni o fondi, con la possibilità di ricevere un importo superiore o inferiore a quello inizialmente investito.

Investimento ad impatto : una strategia di investimento che mira a generare un determinato beneficio per la società o l’ambiente in aggiunta ad un ritorno economico. Gli investimenti ad impatto riguardano tutte le asset class e mirano a raggiungere specifici obiettivi. Lo scopo di un investimento ad impatto è impiegare il denaro e il capitale investito per produrre azioni positive per la società.

Active ownership (“azionariato attivo”) : è connessa ai diritti di voto e alla partecipazione in una società e mira ad agire sui comportamenti e le attività delle società in cui si investe.

Inflazione : è la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Una percentuale stimata che porta alla diminuzione del potere di acquisto e al conseguente aumento del prezzo di un paniere di bene e servizi di un’economia in un determinato periodo. L’aumento dei prezzi in generale, spesso viene espresso come percentuale, avviene quando con la stessa quantità di denaro si acquistano meno beni del periodo precedente.

Criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) : una serie di standard implementati all’interno di ogni azienda che dovrebbero guidare l’investitore socialmente attento all’analisi di potenziali investimenti.

References:

  1. I 16 mercati inclusi nello studio sono: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, India, Italia, Giappone, Paesi scandinavi (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia), Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. Dati al secondo trimestre 2020.
  2. Al 2Q 2021: le valute son espresse in dollaro statunitense.
  3. Questo calcolo è stato effettuato utilizzando i dati della ricerca sui volumi medi di investimenti detenuti da uomini e donne per trovare la differenza. Abbiamo quindi utilizzato i dati di Cerulli per calcolare la dimensione del mercato degli investimenti al dettaglio in ciascuna delle aree geografiche all’interno dello studio e abbiamo applicato la differenza tra i volumi degli investimenti maschili e femminili a quel numero per mostrare quanti più investimenti sarebbero disponibili se i volumi degli investimenti femminili corrispondessero a quelli maschili. Ciò presuppone che il numero di investitori maschili e femminili sia lo stesso. Poiché in genere ci sono più investitori maschi che femmine, si può presumere che il guadagno sia anche superiore a quello mostrato, ovvero “almeno” di 3220 miliardi di dollari.
  4. La nostra ricerca ha fornito anche dati sulla quota di investimenti fatti da uomini e donne orientati agli investimenti responsabili, ovvero investimenti che sono qualificati in base al loro impatto positivo sulla società e sul pianeta o almeno alla assenza di impatti negativi. La quota media di investimenti femminili responsabili è stata quindi applicata all’aumento complessivo dei volumi di investimento per rivelare la percentuale di quegli investimenti che possono essere responsabili.
  5. Dati riferiti agli anni 2021-2022.
  6. Conversione da sterlina a dollaro al 25 ottobre 2021.
  7. DQYDJ S&P 500 Periodic Reinvestment Calculator https://dqydj.com/sp-500-periodic-reinvestment-calculator-dividends
  8. Dati al secondo trimestre 2021.

Contatti

Il valore degli investimenti può diminuire. Gli investitori potrebbero non recuperare l’importo investito.

Informazioni importanti:

Le opinioni e i pareri espressi sono quelli dell’autore, salvo diversamente indicato.

Questa non è una ricerca sugli investimenti o una raccomandazione ad investire ai fini normativi.

ID: 813150. Data di scadenza: 31/12/2022